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    • Cos'è accaduto all'industria del porno dagli anni '90 ad oggi?



      Le sale a luci rosse, le VHS, gli attori.. tutto sembra essere drasticamente cambiato.

      A spiegarlo è Shira Tarrant, autrice del libro intitolato "The Pornography Industry: What Everyone Needs To Know". Il libro, racconta infatti la storia di una delle industrie più longeve e fortunate di sempre: quella della pornografia.

      Non mancano cenni storici, nei quali si spiega come nasce la pornografia, arrivando a supporre si possa parlare di pornografia già nel lontano Rinascimento, quando la letteratura erotica ha spopolato ricevendo enormi consensi e successi.

      L'analisi dell'autrice Shira Tarrant, parte dai cambiamenti radicali che l'industria del porno e la pornografia in generale hanno subito. Anche loro, hanno necessitato di cambiamenti per rimanere al passo con i tempi e con la società che è sempre in continuo evolversi.

      Aggiornarsi sempre, dunque, per non rimanere indietro e per non perdere utenti e fruitori. E' questo che fanno le grandi aziende. La Tarrant, riconosce una sorta di rinascita della pornografia, in concomitanza con l'avvento dell'era del digitale. La tecnologia, Internet, e l'evoluzione dell'utilizzo di apparecchi elettronci, ha senza dubbio garantito una sterzata positiva a quella che era l'idea di pornografia che portava con se i retaggi degli ormai lontani anni '80.

      “Con i computer portatili, il Wi-Fi ad alta velocità, i telefoni cellulari, e la tecnologia più recente, siamo in grado di ottenere praticamente porno ovunque e in qualsiasi momento. In meglio e in peggio, la tecnologia ha probabilmente democratizzato l’accesso alla pornografia”. Queste le parole dell'autrice di "The Pornography Industry: What Everyone Needs To Know".

      Il primo e drastico cambiamento, lo si ha avuto quindi negli anni 90, quando c'è stato un netto passaggio di fruizione del porno, quando le VHS hanno lasciato spazio ai video in streaming, quando internet ha preso il totale controllo del mercato del porno.

      Un secondo drastico cambiamento, interessa questa volta le grandi case di produzione cinematografica del porno. Da quando l'amatoriale è in netto aumento, le produzioni costose sono drasticamente in declino. Secondo le anali della Tarrent, l'avvento di internet, ha dato modo di poter produrre film a luci rosse anche attraverso una semplice cam, novità che ha riscosso grande successo tra gli utenti ma che ha dimezzato le grosse case di produzione che hanno retto fino agli anni '90.

      Un'altro importante dato da analizzare è quello relativo al 'pubblico'. Si è confermato che le donne che guardano porno, continuino ad essere in continuo aumento. Questo ha necessariamente anche portato ad una modifica di generi presenti sul web. Si è iniziato a pensare anche ai gusti femminili in quanto a pornografia, aumentando così i contenuti adatti a soddisfare anche il piacere femminile.

      Sempre a causa dell'avvento di internet e del digitale, ci si è trovati ad avere materiale pornografico al quale attingere, in maniera del tutto gratuita. La conseguenza di questo cambiamento, si ripercuote sulle paghe degli attori. Stipendi dimezzati dunque per attrici e attori porno che in questo caso avranno nostalgia dei lontani anni '90.

      Ultima ma non ultima analisi della scrittrice, è quella relativa alla figura dello stereotipo della pornoattrice. Se fino al secolo scorso, l'idea di bomba sexy era paragonabile ad una biondona dalle forme generose, negli ultimi anni, l'idea di sensualità è data dall'immagine della ragazza della porta accanto. Non più seno rifatto e capelli ossigenati dunque, ma forme esili e visino angelico per le nuove star del porno.
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