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    • Video porno in streaming, Pornhub il “Netflix del Porno”



      Il famoso portale porno sta lanciando il servizio premium: basteranno 9,99 dollari al mese per avere contenuti a pagamento.


      Già definito il “Netflix del porno”. Ma in fondo, è a Netflix che dovrebbe far gola avere il numero di utenti e l’archivio di Pornhub, che fornisce gratis, video porno sul web. Il sito ha annunciato il lancio di un servizio di video in streaming che si chiamerà Pornhub Premium: dopo una settimana di prova gratis, basterà pagare 9,99 dollari al mese per avere contenuti a pagamento sette giorni su sette, vedere 100 mila video esclusivi conservati nei server della società, sbarazzarsi di pubblicità e banner, fruire di un prodotto in alta definizione su qualsiasi dispositivo mobile, dallo smartphone al tablet. E avere accesso alla più vasta collezione di titoli del mondo.

      Certo, in questi termini sembra la solita pubblicità per gli abbonamenti della pay-tv. Ma la notizia, in questo caso per tempistica e soggetto promotore, è rivoluzionaria. Pornhub è stata (almeno fino ad ora) una delle più grandi e più famose piattaforme di video streaming pornografico gratuito. Fa parte della costellazione dei cosiddetti tube sites (così definiti perché si ispirano al formato di Youtube), come YouPorn e RedTube che impiegano più banda di quanto non facciano Facebook, Amazono Twitter. Almeno fino a ieri, il loro compito è stato distribuire gratuitamente grandi quantità di video e materiale hard.

      Gratuitamente, fa bene ripeterlo, facendo morire una dopo l’altra le tradizionali case di produzione hard. O costringendole a cambiare i loro modelli di business, indirizzandole verso la pubblicità online e gli accordi con i grandi player.
      Forse l’obiettivo è, come suggeriscono alcuni web strategist, riuscire a educare gli utenti ai contenuti a pagamento proprio in virtù della loro posizione dominante. In questo modo ne guadagnerebbero tutti, produttori e intermediari.

      La società ha dato altri due importanti annunci. Il primo è che sta lavorando alla creazione di un’applicazione per Android. Il secondo è l’integrazione della realtà virtuale a partire dal 2016. Qui c’è la vera rivoluzione. La produzione dell’hard è uno degli ambiti di applicazione favoriti per il mercato degli Oculus Rift, gli occhiali per la realtà virtuale comprati da Facebook nel 2014 per 2,2 miliardi di dollari e pronti a essere lanciati proprio nel 2016.

      In questo fermento, Pornhub potrebbe essere l’interprete dei cambiamenti che sta vivendo il mondo del porno e spingere per primo, in modo graduale, gli utenti a pagare anche per i contenuti Porno. A partire da ora, toccherà alle case di produzione stare al passo con le opportunità offerte da queste tecnologie.
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